Chi di noi non ha mai sognato di entrare nella scena competitiva del nostro videogame preferito, chi guardando un torneo non ha mai pensato di voler essere seduto, tastiera e mouse alla mano, su quelle sedie in attesa che il match cominci, la pressione, la voglia di vincere, le strategie in fase pre-game, l’emozione di essere così vicini al traguardo o la delusione di non aver fatto quel passo in più. Entusiasmante, certo, ma quanto e come cambiano le prospettive di un pro-player? Con la rubrica “Meet the Freaks” cercheremo di scoprire qualcosa in più sulla vita di chi ha raggiunto questi traguardi nella sua eSports Career.

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Quando si parla di gaming competitivo, titoli da conseguire, traguardi da raggiungere, sappiamo che una gran parte dei riflettori si puntano sulla community di League of Legends, che sta progressivamente crescendo ed evolvendosi anche in Italia, con la conseguente emersione di nuovi talenti, nomi, team e personalità.
Quella che vi proponiamo quest’oggi è l’intervista a Brizz, primo player italiano a conseguire il titolo di Challenger, Support e membro del Team AtraX. (AtraX Facebook Page).

Avendo modo di parlare con Brizz, quello che si scopre è una persona gentile, simpatica, con la risata e la battuta pronta, cortese, educata, generosa e pronta ad elargire consigli; insomma, niente segreti del mestiere o arroganza, ma al contrario una personalità stupefacentemente cordiale e disponibile, oltre che un talento innegabile.

  • Come e quando è iniziata la tua avventura su League of Legends?

Ho iniziato a giocare a LoL a fine season 3, quasi “costretto” da un amico, anche se mi ero avvicinato a questo gioco già qualche anno prima, ma a quel tempo mi dedicavo ad altri giochi competitivi.

  • Come mai hai scelto di concentrarti nel ruolo di Support?

All’inizio giocavo ADC, appena raggiunto il rank Diamond mi fecero vedere un video di Madlife che faceva delle giocate assurde con Thresh e mi innamorai (ride, NdR), da quel momento iniziai a giocare Support, specialmente Thresh.

  • Quali sono in assoluto i tuoi campioni preferiti, e perché?

Chiaramente uno di questi è Thresh per il motivo detto in precedenza, è stato praticamente il campione che ha dato il via a tutto quello che ho raggiunto su League of Legends.
Gli altri sono Annie, perché è il champion preferito della mia ragazza, e Kindred, perché mi piace e basta.

  • Quali trovi siano le composizioni ADC/Support che, nella tua esperienza di gioco personale, funzionano meglio? Quanto è rilevante avere un buon team, al fine del conseguimento di risultati soddisfacenti in gioco?

Credo che Kalista/ThreshKalista/Bard siano le composizioni contro cui è più difficile vincere, usate molto per salire in solo queue.
Le mie preferite rimangono Braum/TristanaBraum/Lucian perché sono complete, hanno una fase di laning fortissima, sono difficili da gankare, e sappiamo tutti quanto una Tristana o un Lucian possano essere letali in late game.

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  • Come è stato essere il primo player in Italia a raggiungere il rank di Challenger?

Beh, chiaramente sono soddisfatto di averlo raggiunto per primo, anche se l’averlo raggiunto non significa essere il player più forte.
Comunque, per me l’importante è che si sappia che anche l’Italia ha dei giocatori in grado di competere ad alti livelli.

  • Quanto tempo della tua giornata viene dedicato a League of Legends?

Dedico dalle 5 alle 10 ore al giorno, a seconda degli impegni che ho; ci sono anche giorni dove non gioco ma, di solito, non capita mai ad inizio Season.

  • Come senti che sia cambiata la tua esperienza su League of Legends giocando a livelli competitivi, rispetto a quando eri all’inizio del tuo percorso?

Chiaramente c’è più pressione rispetto a prima, lo stress è aumentato parecchio e ad ogni partita persa devi cercare un modo per non ripetere gli stessi errori.

  • Come credi o ti auguri che dovrebbe evolversi la scena competitiva italiana?

Dato che nell’ultimo anno c’è stato un incremento abbastanza importante nel numero dei tornei, credo che ci stiamo indirizzando verso una buona strada.
Sinceramente, mi auguro che quest’anno il numero possa crescere ancora, insieme al numero di nuovi player emergenti italiani pronti a farsi notare.

Ringrazio Brizz di cuore per il tempo che mi ha dedicato e, nel caso voleste seguire il suo percorso, vi consiglio la sua fanpage di Facebook ed il suo canale YouTube.

Writer : CFG Zoraya.

Author cFg Lyfe
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