Tutti sappiamo che la realtà virtuale (VR) sia l’argomento di maggior tendenza nell’ecosistema dei videogames, e di un pò tutto il mondo High Tech. Questo viene confermato dall’ultimo sondaggio di ESA, l’associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi negli USA e che tra le altre cose, organizza l’ E3, il più grande evento dell’anno per il settore.

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ESA ogni anno realizza il report sulle abitudini videoludiche delle famiglie americane e nell’edizione 2016, è emerso un certo interesse rispetto i dispositivi di VR.

Circa il 40% dei giocatori acquisterà un dispositivo di realtà virtuale entro la fine del 2017. Il 55% dei giocatori conosce il fenomeno della VR e il 58% intende provare questa esperienza il prima possibile.

Inoltre nell’indagine sostenuta da ESA si evince che il 63% delle famiglie americane accoglie al suo intero almeno un giocatore, definito come qualcuno che dedica al gaming almeno 3 ore alla settimana. Ogni famiglia ha in media 1,7 giocatori e il 65% delle famiglie possiede un dispositivo per videogiochi. Il 48% delle famiglie si è dotato di una console, mentre l’importante rimanente percentuale riguarda le persone che preferiscono giocare con il pc o un dispositivo portatile come smartphone e tablet.

L’età media dei giocatori è di 35 anni, i quali hanno iniziato a giocare mediamente all’età di 13 anni. Nel caso del pubblico femminile, l’età cresce fino ai 44 anni. Le donne con età superiore ai 18 anni rappresentano il 31% della popolazione dei giocatori, mentre i ragazzi di età inferiore ai 18 anni seguono con il 17%.

Riguardo alla ripartizione tra sessi, ci troviamo in condizioni di equilibrio perfetto: metà dei giocatori sono uomini e l’altra metà donne.

I consumatori statunitensi hanno speso 23,5 miliardi di dollari in contenuti videoludici, hardware e accessori nel corso del 2015. Si tratta di un dato in rialzo rispetto all’anno precedente, in cui la spesa si attestava su 22,4 miliardi di dollari. Gli sparatutto sono ancora la categoria di giochi più venduta, con il 24,5% degli acquisti, seguiti dai giochi d’azione con il 22,9% e dai giochi di ruolo con l’11,6%. Il 56% delle vendite viene ormai realizzato in formato digitale, con un aumento significativo rispetto al dato del precedente anno, che si fermava sul 52%.

esa2016

Fra le tendenze in crescita troviamo anche il fenomeno degli esport. Circa il 45% di coloro che hanno partecipato al sondaggio dice di seguire le vicende di esport sui canali social. Il 40% segue gli esport attraverso le TV via cavo, mentre il 38% guarda periodicamente gli streaming live.

Coloro che acquistano più videogiochi sono gli utenti di 38 anni. Il 60% di coloro che acquistano costantemente sono uomini e il 52% di loro ritiene che i loro acquisti videoludici valgano quanto è stato speso per acquistarli. Si tratta di una percentuale maggiore rispetto agli acquisti di DVD (23%), musica (14%) e film (10%).

La maggior parte dei giocatori intervistati è solita giocare su PC (56%), mentre le console si attestano sul 53%. Il 36%, poi, gioca su smartphone, il 31% su dispositivi wireless e il 17% sulle console portatili. Per quanto riguarda il gaming in multiplayer, la media di ore settimanali dedicate a questo tipo di giochi è di 6,5. Il 53% dei giocatori abituali sostiene che il gaming online permette di avere rapporti più solidi con gli amici e il 42% ritiene che i giochi aiutino a spendere del tempo con i familiari. Il 75% dei giocatori pensa, poi, che il gaming aumenti le capacità mentali e stimoli l’apprendimento.

Call of Duty Black Ops III risulta essere il gioco più popolare negli Usa nel 2015, mentre per la piattaforma PC il più conosciuto è The Sims 4. Il sondaggio è stato condotto con la collaborazione di Ipsos MediaCT e ha coinvolto più di 4 mila famiglie americane.

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Author Pottosan
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